@doppio.inchiostro
Credo sia arrivato il momento di portare allo scoperto un mio progetto artistico che tengo un po’ nascosto ma che da tempo ho intrapreso.
Il mondo dell’illustrazione (e dell’animazione) mi ha sempre appassionato. Negli anni ho sperimentato tecniche tradizionali, dipinto con l’aerografo, usato le bombolette su muri e pannelli. Mi piace comunicare visivamente infatti dal 2006 ho scelto di farne una professione, il mio background tecnico mi ha portato ad approfondire in special modo le tecnologie digitali come 3d, rendering (compresa l’animazione) e i lavori che mi vengono commissionati sono spesso legati alla grafica e all’illustrazione industriale.
Per allargare i servizi forniti, ho affiancato all’illustrazione digitale, la progettazione grafica tipografica, impaginando dai volantini ai corposi cataloghi di prodotti .

Qualche anno fa partecipai ad un concorso ADOBE e vinsi un’esperienza in una Tipoteca (tipografia e museo) in Veneto. Il workshop fu tenuto da Erik Spiekermann, un tipografo tedesco molto conosciuto nell’ambiente. Per la prima volta ebbi a che fare con la tipografia a caratteri mobili, gli inchiostri, i rulli, le macchine tirabozze e quel fantastico mondo che sta scomparendo in parte per sempre.

L’esperienza di questo workshop aprì in me una voragine che iniziai a colmare qualche tempo più tardi un po’ per volta in varie tappe.
Per prima cosa tirai fuori dalla soffitta un rullo per inchiostrare che avevo dai tempi delle medie (la prof. Mazzei ci aveva fatto fare un lavoro con l’adigraf!) e andai a comprare qualche sgorbia, un tappetino d’adigraf e dell’inchiostro da stampa in un negozio di cornici di un mio amico (Massagli) a Montecatini Terme.
Un po’ per volta acquistai strumenti e attrezzature più professionali e alcuni oggetti che tutt’ora utilizzo, me li sono costruiti personalmente perché considero anche il produrre gli attrezzi parte integrante del processo creativo!

Un acquisto fantastico è stato quello del torchio che mi è stato venduto dalle figlie di un artista pisano Ivano Montagnani che dopo la sua scomparsa non usavano più. E’ un onore poter usare uno strumento che per tanti anni è servito a produrre stampe d’arte. Alcuni oggetti li trovo carismatici anche solo per la storia che hanno avuto e queste è uno di quelli. Con l’aiuto di 2 miei amici (Leonardo F. e Marco M.) andammo a prenderlo e scoprimmo a nostre spese che pesava circa 120 Kg! Nei giorni seguenti lo restaurai in quanto l’ossido aveva macchiato i rulli e i cuscinetti avevano necessità d’essere puliti a fondo. Il peso enorme dei rulli non facilitò la cosa ma alla fine il torchio è tornato perfettamente funzionante!
Guarda il video su Instagram: https://www.instagram.com/reel/CvpFOM5I4Fp
La carta
Oltre alla stampa iniziai ad appassionarmi alla carta fatta a mano, l’idea di poterla creare in autonomia mi sembrava un bellissimo modo per completare i miei artwork.

Ricordo benissimo l’emozione del primo foglio di carta, così come ricordo anche la delusione quando durante la produzione o la stampa i fogli si strappavano o non davano i risultati sperati. A mie spese ho capito che fare la carta fatta a mano è tutt’altro che semplice, mi è servito metodo e un sacco di prove prima di iniziare a produrre dei fogli utilizzabili.

Su Youtube si trovano diversi video che mostrano la produzione della carta e io credo di averli guardati praticamente tutti, nonostante questo un grande aiuto è stato poter partecipare ad una visita guidata presso il museo della Carta Magnani a Pescia (se non ci siete mai stati andateci) con il mastro cartaio Alessio. Fortuna volle che quel giorno ero l’unico ad aver prenotato per cui ho praticamente avuto modo di tartassarlo con domande anche un po’ più tecniche e mirate a capire le procedure utilizzate per la produzione e poter vedere da vicino le forme originali della cartiera.
Mantenendo la filosofia che costruirsi gli attrezzi fa parte dell’arte, mi sono costruito i telai e anche una filigrana con molta pazienza.
Guarda il video di come realizzo la carta: https://www.instagram.com/reel/C7eDDEBAd6o
Il nome
Un po’ per volta il progetto iniziava ad avere una forma sempre più definita fino a quando non è arrivato il momento di dare un nome a quello che stavo facendo. Non è mai facile trovare un nome adatto, volevo che suonasse bene e che non fosse incentrato su di me come artista ma che raccontasse almeno una parte della filosofia che c’era dietro. Un po’ per volta è nato Doppio inchiostro.
- Doppio perchè ogni carta che uso, nascendo in parte da carte usate, ha già al suo interno una storia (più o meno visibile)
- Doppio perchè seppur speculare la stampa nasce da un disegno gemello che lascia la sua impronta sul foglio
- Doppio perchè spesso le illustrazioni hanno anche un messaggio scritto che raddoppia il messaggio o semplicemente lo sottolinea.
- Doppio perchè il mio operare è sia nella stampa che nemma carta
- Inchiostro non ha bisogno d’essere spiegato!
I temi che mi appassionano sono quelli legati al buonsenso, alla semplicità, alle pratiche che ritengo buone per se stessi e per il mondo tuttavia a volte mi spingo in terreni più impervi illustrando anche quello che non mi piace ma che ritengo importante mostrare.
Il logo

Occupandomi di grafica non potevo non realizzare il logo così dopo decine di bozzetti ho disegnato una “Di” giocando sulla specularità verticale della “D” e rendendo la “i” anche un punto esclamativo, me lo dico da solo ma trovo questo simbolo molto coerente con quello che cercavo!
Peace Please

Un progetto di cui sono fiero è legato al fatto che, nonostante sarebbe sempre più attuale, in pochi parlano di pace o meglio, sembra che l’argomento non sia più di moda per cui, a differenza del passato, artisti, cantanti, persone influenti non ne parlano. Forte di questo fatto ho avviato una challenge #peaceplease: stampare 10 citazioni sulla pace entro 30 giorni. Ogni frase è stata stampata in 3 copie e le copie cedute in cambio di una donazione fatta direttamente ad una onlus che operi sul tema della pace. Sono stato felicissimo di riuscire a consegnare alcune copie in cambio delle donazioni, in particolare voglio ringraziare chi mi ha richiesto tutta la serie in cambio di una sostanziosa donazione!
Guarda il video su Instagram: https://www.instagram.com/reel/C7RAGI0AHVF
Per concludere
A questo punto l’unica cosa che mi resta da fare è di dirti che se sei arrivato fino a qua a leggere corri a seguire @doppio.inchiostro su Instagram